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[CINEMA] THE MAN BEHIND THE COURTYARD HOUSE, di Fei Xing

simon yam in uno psico-thriller atipico...

2 risposte a questa discussione

#1 paolone_fr

    GeGno del Male

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Inviato 10 June 2011 - 02:57 PM

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la storia è quella di un certo cheng (simon yam), uscito da poco di prigione dopo due decenni, che se ne ritorna al paese della donna che ha tentato di uccidere 20 anni prima. là, in una villa isolata nella campagna cinese (gran bei luoghi, tra l'altro), non ci trova lei che è emigrata negli usa, ma incrocia invece 4 ragazzi che gironzolano su un fuoristrada e che chiedono ospitalità nella villa per un paio di giorni. basta poco a capire che il vecchio cheng ha qualche conto da regolare con almeno un paio di questi ragazzi...

film a compartimenti temporali che viaggiano all'indietro nel tempo, the man behind the countryhouse parte con la storia dell'arrivo di questi quattro ragazzi e del misterioso comportamento di cheng, che si finge custode della villa dei signori wong, per poi scavare nei giorni precedenti l'incontro, nei quali cheng ha incontrato due uomini che hanno in un certo senso cambiato la sua vita.
the mbtch è difficile da descrivere senza spoilerare, ma vi basti sapere che non è un horror, anche se parte come tale 8ed è la parte meno interessante del film del resto), ma una specie di psico-thriller che si impernia su un protagonista completamente fuoritempo nella cina del 2011, e forse anche nel mondo in generale, e delle sue reazioni all'incontro con altre persone: un ex-amico in procinto di fare un colpo che cambierà la sua vita, un compagno di albergo gigione e pallonaro, una hostess d'hotel con la passione per la danza.





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Messaggio modificato da Dr. Fiemost il 10 June 2011 - 07:40 PM


#2 sobek

    雪狐

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Inviato 02 May 2012 - 07:00 PM

Debutto promettente per Fei Xing che scrive e dirige questo lavoro originale che lo impone come uno di quei registi da tenere strettamente sott'occhio.
Lavoro di non facile collocazione in quanto a genere, sicuramente possiamo affermare che non si tratta di un thriller classico; chi si aspetta ciò rimarrà deluso.
Il film parte come un horror con tanto di amuleti, gatti neri, case lugubri, porte cigolanti e scomparse misteriose, ambientato in un accattivante atmosfera naturale che stride con l'ambientazione oscura del racconto.
Ben presto scopriamo che l'inizio del film altro non è che la fine della storia che trova la sua origine distante nel tempo, venti anni prima quando il protagonista finisce in galera per un tentato omicidio.
Ed è proprio su questo andare a ritroso, creando un curioso ed interessante rewind narrativo, che il film poggia le sue solide basi, anche negli altri personaggi che hanno tutti qualche passato da riscattare o da dimenticare.
Il giovane uomo che deve condurre una indagine privata , apparentemente smargiasso e cialtrone , ma che porta sulle spalla il tradimento della moglie, la proprietaria dell'albergo che vive nel ricordo del marito morto, il paesano del protagonista che deve racimolare i soldi per salvare la figlia da una grave malattia: tutti personaggi che hanno col passato un rapporto conflittuale e che si parano sulla strada della rivincita e della vendetta del carpentiere protagonista.
"Sei troppo romantico" si sente spesso ripetere il protagonista, un uomo che ha lasciato la galera da poco, dopo 20 anni, e che sembra vivere ancora nelle tradizioni di una volta, incapace di accettare il presente mutato; ed è proprio intorno a questo assioma che si sviluppano (bene) il suo personaggio e le sue azioni.
Scorrendo indietro nel tempo il film perde il suo filo da thriller , per assumere sempre più quello di un racconto che pone al centro varie umanità barcollanti, riuscendo alla fine a coniugare in una unitaria linea sufficientemente organica tutte le tracce narrative.
Vero che alcuni momenti e talune situazioni, soprattutto il sottofinale ambientato nella sala da te di campagna, sembrano minare questa organicità , così come alcuni personaggi sembrano quasi superflui ( la proprietaria dell'albergo), ma nel complesso il film è valido e sa bene scorrere su questa multipartizione temporale che porta a riannodare tutti i fili.
Simon Yam è bravo nella parte del protagonista così come Chen Sicheng nel ruolo dell'amico per caso; degna di nota anche la prova di Zhang Jinchu, soprattutto nel mostrare le sue doti da ballerina.


#3 baronebirra

    Operatore luci

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Inviato 09 May 2012 - 11:21 AM

lavoro acerbo,ma interessante e con un notevole Simon Yam :em69:





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