
la storia è quella di un certo cheng (simon yam), uscito da poco di prigione dopo due decenni, che se ne ritorna al paese della donna che ha tentato di uccidere 20 anni prima. là, in una villa isolata nella campagna cinese (gran bei luoghi, tra l'altro), non ci trova lei che è emigrata negli usa, ma incrocia invece 4 ragazzi che gironzolano su un fuoristrada e che chiedono ospitalità nella villa per un paio di giorni. basta poco a capire che il vecchio cheng ha qualche conto da regolare con almeno un paio di questi ragazzi...
film a compartimenti temporali che viaggiano all'indietro nel tempo, the man behind the countryhouse parte con la storia dell'arrivo di questi quattro ragazzi e del misterioso comportamento di cheng, che si finge custode della villa dei signori wong, per poi scavare nei giorni precedenti l'incontro, nei quali cheng ha incontrato due uomini che hanno in un certo senso cambiato la sua vita.
the mbtch è difficile da descrivere senza spoilerare, ma vi basti sapere che non è un horror, anche se parte come tale 8ed è la parte meno interessante del film del resto), ma una specie di psico-thriller che si impernia su un protagonista completamente fuoritempo nella cina del 2011, e forse anche nel mondo in generale, e delle sue reazioni all'incontro con altre persone: un ex-amico in procinto di fare un colpo che cambierà la sua vita, un compagno di albergo gigione e pallonaro, una hostess d'hotel con la passione per la danza.
Messaggio modificato da Dr. Fiemost il 10 June 2011 - 07:40 PM